Idee, elaborazioni e comunicazioni
dell’area programmatica congressuale della CGIL
Lavoro Società - cambiare rotta si costituisce nel XIV Congresso della Cgil sulla base di un documento che criticando le politiche rivendicative tenute alla Cgil fin dai primi anni ’90 ne chiede una profondo cambiamento . Il documento che verrà sottoposto alla discussione e al voto degli iscritti esprime una visione critica della globalizzazione liberista che rendendo i ricchi più ricchi e i poveri più poveri, destabilizza le conquiste sociali, contrattuali e legali dei lavoratori.Critica la politica concertativa seguita, in Italia, all’accordo del luglio ’93 che ha ridistribuito il reddito a favore dei ceti più abbienti e propone una resistenza alle flessibilità del lavoro che aumentano l’area del lavoro povero e non tutelato, uno stato sociale capace di rispondere ai bisogni degli strati sociali più deboli e precari del mondo del lavoro e una politica di interventi pubblici in economia.
BOMBA BRINDISI: NO ALLA STRATEGIA DELLA PAURA
L'assemblea nazionale di lavoratori, delegati, sindacalisti e giuristi Cgil, in corso a Roma in via dei Frentani, si è aperta con un minuto di silenzio per ricordare la giovane vittima dell'attentato di Brindisi. Introducendo i lavori, Nicola Nicolosi (Segretario nazionale CGIL e Coordinatore dell'Area Lavoro Società) ha tra l'altro dichiarato:
L'attentato avvenuto stamattina a Brindisi è un fatto gravissimo. Ancor più pericoloso e allarmante perché si inquadra in uno scenario devastante sia dal punto di vista politico che sociale.
LAVORO: 676.000 I CO.CO.PRO; REDDITO SOTTO 10MILA €
In Italia i lavoratori parasubordinati sono 1 milione 422 mila: il 46,9%, pari a 676 mila unita', sono collaboratori a progetto (co.co.pro.) e hanno un reddito medio di 9.855 euro l'anno. Lo rileva l'Isfol sulla base dei primi risultati (2010) di un progetto di ricerca sul lavoro parasubordinato basato su dati di fonte Inps.
Il 35,1% dei co.co.pro. ha un'eta' inferiore ai trent'anni e il 28,7% tra i 30 e i 39 anni. L'84,2% dei co.co.pro. e' caratterizzato da un regime contributivo esclusivo e non ha quindi un'altra occupazione: si tratta di 569 mila lavoratori, il cui reddito medio scende a 8.500 euro.
DOCUMENTO SU DDL FORNERO
Le misure individuate a livello europeo per affrontare la crisi, fondate sul contenimento della spesa pubblica, sulla privatizzazione dei servizi pubblici, su un mercato del lavoro precario e privo di diritti, nonché sul ridimensionamento del sistema di stato sociale, rischiano di provocare – come suggerisce lo stesso Stiglitz – una fase di recessione duratura, stante la contrazione dei consumi e, quindi, della domanda di beni. Ciò nonostante la declinazione dell'impostazione europea nel nostro Paese è stata improntata, a un tempo, alla riconfigurazione del modello sociale nel suo complesso ed alla ridefinizione dei rapporti con i corpi sociali intermedi ed in particolare con le Organizzazioni di rappresentanza, cancellando perfino ogni residuo di metodo concertativo, con l'intento dichiarato di relegarli in una condizione di sostanziale ininfluenza.
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| 22-05-2012 14:00 - Coordinamento Lavoro Società Fiom-Cgil |