Idee, elaborazioni e comunicazioni
dell’area programmatica congressuale della CGIL
Lavoro Società - cambiare rotta si costituisce nel XIV Congresso della Cgil sulla base di un documento che criticando le politiche rivendicative tenute alla Cgil fin dai primi anni ’90 ne chiede una profondo cambiamento . Il documento che verrà sottoposto alla discussione e al voto degli iscritti esprime una visione critica della globalizzazione liberista che rendendo i ricchi più ricchi e i poveri più poveri, destabilizza le conquiste sociali, contrattuali e legali dei lavoratori.Critica la politica concertativa seguita, in Italia, all’accordo del luglio ’93 che ha ridistribuito il reddito a favore dei ceti più abbienti e propone una resistenza alle flessibilità del lavoro che aumentano l’area del lavoro povero e non tutelato, uno stato sociale capace di rispondere ai bisogni degli strati sociali più deboli e precari del mondo del lavoro e una politica di interventi pubblici in economia.
COMUNICATO UNITARIO DELEGATI RSU FLAI-CGIL E FAI-CISL
DEL “GRUPPO ABOCA SPA SOCIETA’ AGRICOLA”
Il “Governo Monti” dopo l'ennesima, iniqua ed ingiusta, riforma delle pensioni, ha già annunciato di voler mettere mano all’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, sottolineando in maniera autoritaria ed arrogante che la Riforma del Mercato del Lavoro sarà fatta anche nel caso in cui i Sindacati non fossero d’accordo.
L’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori non impedisce in nessun modo lo sviluppo e la crescita economica del nostro Paese, sostenere il contrario, come si ostina ad affermare il Ministro del Lavoro Elsa Fornero, significa riproporre la vecchia ricetta, già cara anche al precedente Governo, di mettere i giovani in cerca di lavoro contro altri lavoratori più anziani considerati privilegiati.
Nota sul confronto OO.SS. Governo Monti
La prime informazioni relative al confronto tra Governo Monti e OO.SS. sulla riforma del mercato del lavoro mi portano a dare un giudizio negativo sui contenuti della proposta e sul metodo adottato. La Ministra Fornero sostiene che il governo andrà avanti nel suo progetto anche senza accordo con le parti sociali. La Ministra parte da una presunzione, che il governo dei migliori metterà ordine in un Paese in preda al disordine e che loro sono impegnati a cambiare il “ciclo della vita”.
Per un Governo che dovrebbe durare al massimo fino alla primavera del 2013 l'umiltà del voler costruire “l'uomo nuovo” nell'epoca della “rinnovata modernità” mi pare una ambizione smisurata. Tutto questo è possibile perchè la politica ha rinunciato al proprio ruolo e alla propria missione. La riforma del mercato del lavoro è necessaria per ridurre quelle 46 forme di assunzione che la cultura neoliberista ha imposto negli anni '90 e nel primo decennio di questo nuovo millennio. Questa ossessione della flessibilità ha creato in Europa un mostro: il 49% degli occupati ha un lavoro variamente precario, sono circa 100 milioni.
Il 17 e il 18 dicembre è partita su tutto il territorio nazionale la raccolta delle firme per due leggi di iniziativa popolare. La prima per dare automaticamente la cittadinanza italiana ai bambini nati in Italia da genitori stranieri e la seconda per dare il diritto di voto nelle elezioni amministrative a tutti gli stranieri residenti regolarmente nel nostri paese da almeno 5 anni. L'iniziativa è promossa dal comitato " L'Italia sono anch'io" a cui partecipano numerosissime associazioni laiche e religiose ed ovviamente la CGIL in tutte le sue articolazioni.
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